Testo di assaggio

Forest Philippe: A teatro, è sempre notte
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Philippe Forest

A teatro, è sempre notte

1.

A teatro, è sempre notte.

La falsa luce di un grande sole fittizio che splende sulla scena non cambia nulla. È solo per convenzione, che si acconsente di credere al giorno. Si accetta di fare come se esistesse. Ma si sa bene che il mezzogiorno più vivo è sempre solo una piccola sacca di luce pallida circondata da tutto un universo vero di tenebre che si dispiegano all’infinito sotto il cielo.

Per questo a teatro si possono chiudere gli
...evoca qualcosa di analogo quando parla, in una sua poesia, dell’ “inflessione di voci care che si sono taciute”. È questa l’evidenza che solo il sogno restituisce, o a volte quel sogno secondo che si lascia sentire sulla scena immateriale del testo.

Il teatro giapponese non l’ho scoperto che molto tardi. In realtà ne ignoro praticamente tutto. Conosco solo qualche frammento di Zeami (più i suoi trattati che i drammi) e le tracce molto lontane che ne restano in Claudel, Pound o Yeats.
...
[Fine del testo di assaggio]