Testo di assaggio

Cesaro Giuseppe: Indifesa
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Giuseppe Cesaro

Indifesa

La nave di Teseo

Andrea sa di non essere un bambino come gli altri: guarda fuori dalla finestra della sua scuola privata e feroce, sognando di fuggire dalle cattiverie dei suoi compagni, di immergersi in una luce capace di lavare via il senso di estraneità dal mondo arido e inospitale che lo circonda.

È sempre fuori tempo, sempre qualche passo indietro rispetto agli altri, che sbocciano nelle loro vite felici, ricche, normali, umiliando e deridendo la sua, co
...Per un attimo ho avuto l’impressione che i suoi occhi sorridessero. Mio padre diceva sempre che il mio nome le era uscito di bocca all’improvviso. “Stavamo cenando,” raccontava. “Parlavamo del più e del meno. A un certo punto tua mamma si è fermata e ha cominciato a fissare qualcosa alle mie spalle. Strizzava gli occhi, come se non riuscisse a mettere bene a fuoco. E poi ha detto ‘Andrea’, con la stessa naturalezza con la quale avrebbe potuto chiedermi ‘Mi passi il vino, per favore?
...
[Fine del testo di assaggio]