Testo di assaggio
Caschetto Andrea: Dove nasce l'arcobaleno
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Andrea Caschetto
Dove nasce l'arcobaleno
Nel febbraio del 2015 Andrea Caschetto parte per un lungo viaggio. Non ha bussole con sé, segue l'arcobaleno. Il bagaglio è leggero: nello zaino, con gli indumenti necessari per il caldo e il freddo, ci sono una strana macchina per fare le bolle di sapone più grandi del mondo, qualche giocattolo semplice, musica, matite colorate e, soprattutto, un naso rosso da clown. Serve per far sorridere i bambini che non sanno più come si fa. Sono i bambini randagi, che vivono nelle strade e negli orfanotrofi, e senza padre né madre fanno famiglia a sé.
...del mio viaggio e, a mano a mano che i ricordi si dipanano, rivedo quei volti distesi, affamati di gioco, non sono invecchiati, l'attimo si è fermato, incastonato nel tempo. La magia della memoria.
Questo viaggio nasce da una memoria guasta: la mia. Aveva sempre funzionato bene: i ricordi c'erano, tutti al loro posto, pronti a saltare fuori se evocati. Poi un giorno mi è stato diagnosticato un tumore al cervello, avevo quindici anni. E sono partito per il primo, grande viaggio della mia vita.
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[Fine del testo di assaggio]