Testo di assaggio

Stafford Jean: Il castello interiore (racconti)
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Jean Stafford

Il castello interiore

postfazione di Irene Bignardi

Uomini e donne segnati da ferite, fisiche e mentali, con cui imparare a convivere, ragazze in cerca della propria emancipazione, individui combattuti fra desiderio di appartenenza e bisogno di autonomia.
Scritte con uno stile cristallino, le storie di Jean Stafford si concentrano sui minuti dettagli della solitudine, sulle imprevedibili dinamiche che plasmano i rapporti interpersonali. In filigrana, dentro ciascuno dei s
...era irremovibile. Aveva anche dato prova di una straordinaria furbizia con le autorità perché, a giudicare da tutti i lussi che avrebbe potuto avere se solo l’avesse chiesto, non aveva alcun diritto di trovarsi lì. «È stato Will a mandarmi all’ospizio dei poveri» diceva con esultanza suicida, e godeva di poter usare l’espressione in senso letterale e non figurato. Erano ormai diciotto mesi che stava lì e, come diceva la cugina Augusta Shephard, era contenta come una pasqua. Povero cugino Will!
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[Fine del testo di assaggio]