Testo di assaggio

Sandford John: Preda Nuda
Informazioni sull'autore
Approfondimenti sull'opera

JOHN SANDFORD
PREDA NUDA
(Naked Prey, 2003)

Per Deborah Howell,
che era presente all'inizio.

1

Giovedì notte, buio pesto, turbinio di neve. Nuvole pesanti, niente luna.
La Buick scomparve nel garage e la serranda cominciò ad abbassarsi. L'omone, percorsa l'autostrada in una Cherokee scassata, spense i fari, s'infilò nel vialetto d'accesso e prese la doppietta dal sedile. La neve scricchiolò sotto i suoi piedi, una neve che cadeva più sotto forma di pallini che di fiocchi, pungendogli il viso accaldato.
...«Ehi, amico...»
«Dipende da te. Non voglio farvi del male, ma lo farò se sarà necessario. Lo aspetteremo anche tutta la notte.»
«Ma non è qui», esclamò esasperata Jane. «E non tornerà.»
«Manette», ordinò. «Riconosco il suono, quando si chiudono.»
«Ehi, amico...»
«Forza.» La doppietta si spostò sulla testa di Cash: Jane si chinò e ne raccolse un paio. «Girati, voglio vederti», intimò l'uomo, e la donna serrò le manette, bloccando le mani di Cash dietro la schiena.
...
[Fine del testo di assaggio]