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Rausa Elena: Le invisibili
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ELENA RAUSA

LE INVISIBILI

Addis Abeba, 1937. Vittorio Gargano non ha mai visto tanto sangue in vita sua. È ovunque, tinge di rosso l'acqua dei fiumi, da cui affiorano i cadaveri
come pesci avvelenati. La rappresaglia per l'attentato al viceré d'Etiopia, il generale Rodolfo Graziani, è un'apocalisse: soldati e civili italiani uccidono,
stuprano, incendiano. Furiosamente. Quelle ore di morte plasmeranno il futuro di Vittorio, camionista al servizio del Regio Esercito, della famiglia che
...Gargano non ha mai visto tanto sangue prima d'ora, l'odore della morte invade le narici, il colore rubino non si leva dagli occhi neppure dietro alle palpebre chiuse, non c'è modo di scappare. Ha dimenticato che da bambino gli piacevano le storie antiche, più di tutte quelle in cui si dice del pugnale che uccide il fratello e il suo sangue bagna il solco che segna il perimetro su cui saranno edificate le mura, mentre il sopravvissuto posa senza pianto pietra su pietra. Così è e così sia:
...
[Fine del testo di assaggio]