Testo di assaggio
Fedin Kostantin: Le città e gli anni
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G o r o d a i g o d y (L e C ittà e g l i A n n i) è g i u s t a m e n t e c o n s i d e r a t o il p r i m o e f f e t t i v o r o m a n z o s o v i e t i c o : f u K o n s t a n t i n r r _ i i: / â– < ^ ì . i a r \ r \ a _ ________i a al*. . _ r e d i n ( 1 8 9 2 - 1 9 7 7 ) nel 1 9 2 4 a c o mm pp ii ee rr ee ill t e n ta at ii
a r r a r e . s i a p u r e 1 a t tr ra av v e r s o u n a v i c e n d aa e ss aa ss pp<e n a r r a r e , s i a p u r e a t t m e n t e p r i v a t a , il c o r a l e
...della cucina, dopo averlo letteralmente sommerso di cipolle. Cominciai a sentirmi adulto a quell’epoca (avevo tredici anni) e presi l’abitudine di discutere con il babbo alla stazione quando andavamo a salutare i membri della prima Duma. La prima volta li avevo salutati al canto della Marsigliese e, per salvarmi dai gendarmi, m’era toccato alzare i tacchi precipitosamente.
« Il babbo mi trattava con ironia.
« Allora smisi di studiare, impegnai il violino, e scappai a Mosca.
...
[Fine del testo di assaggio]