Testo di assaggio
Bernardini Gianni: La strega e le farfalle
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Gianni Bernardini
La strega e le farfalle
PREFAZIONE di Carlo Cassola, 1982
Già quando leggevo i racconti di Gianni Bernardini avevo l'impressione che fosse
il solo a sapere parlare di Grosseto. Eppure Grosseto è una città anonima che
può prestarsi a far da sfondo a qualsiasi vicenda. Non è più come ai primi
dell'800, quando infuriava la malaria e sulla costa si avevano ancora incursioni
di pirati saraceni. Allora era una terra desolata, ora è senza carattere. Benché
possa fare da sfondo a una vicenda qualsiasi, io ho tentato di rappresentarla
...battuto, oltre un ponte in miniatura che scavalca un cortile stretto, con le
pareti a picco. Ancora non si decide a uscire dall'auto. Ora tutto le sembra
sconosciuto. Quasi involontariamente, Barbara mette i fari abbaglianti, poi
subito li toglie, come per paura di disturbare qualcuno. Sorride da sola, quasi
per la stessa stanchezza del viaggio. Guardandosi intorno, ha scoperto le
targhette illuminate di alcuni campanelli. Punteggiano debolmente l'oscurità:
...
[Fine del testo di assaggio]