Testo di assaggio

Deledda Grazia: Danza della collana
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grazia deledda.

danza della collana.

mondadori editore.
edizione 1991.

introduzione.

Basta scorrere quella trentina appena di lettere che la Deledda inviò, da Viareggio e da Roma, al giovane Marino Moretti tra il settembre del 1913 e il novembre 1923, per misurare la distanza che si era ormai frapposta tra la matura, affermata Deledda, autrice di alta professionalità, e la scrittrice dei versi, delle prose giovanili, che aveva offerto e inventato una vivace, costruita immagine di sé
...quella di una donna matura, ormai senza vagheggiata bellezza o età, che si sforza soltanto di apparire quale può crederla un giovane appena avviato alle lettere, pieno di intelligenza, di curiosità, di severità, di rigore.
Un giovane cui la Deledda può mandare pacati messaggi di speranza (" Eppure la vita è così ed è bella perché è cosi. ", Roma, 8 aprile 1914), traendone in cambio la certezza, l'illusione di " essere la creatura di bontà e di poesia " a cui lui scrive (Roma, 23 aprile 1914).
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[Fine del testo di assaggio]