Testo di assaggio

Dettori Marco: L'estremista
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Marco Dettori

L’estremista

Alberto Ligas, fotografo di matrimoni, non ama viaggiare: partire anche per pochi giorni lo precipita in uno stato di malinconia che sovrasta qualsiasi bellezza possa trovare dall’altra parte. È il 1973 e Alberto ha viaggiato tutta la notte per raggiungere Milano. C’è tempo prima della partenza per Como, dove deve risolvere una questione ereditaria, e Milano non gli appare così grigia e incolore come se l’era immaginata, così s’immerge tra le strade della città:
...avesse ben più valore rispetto a quelle di una sconosciuta parrocchia di paese, ché se devi chiedere una grande grazia non puoi certo andare a pregare nella cappella sotto casa.
Beati gli umili, pensò Ligas come per contrasto, passeggiando tra il silenzio e la frescura che offrivano le navate, e tanto forte fu il suo pensiero che gli sembrò invece di aver parlato, e d’istinto si portò una mano alla bocca per non far saltar fuori quella frase che invece tante volte i muri dovevano avere udito.
...
[Fine del testo di assaggio]