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Frédéric Dard
Il montacarichi
Traduzione di Elena Cappellini
All’interno di un cortile parigino adibito a legatoria, un montacarichi conduce all’appartamento di Madame Dravet. A qualche strada da lì, una sera di Natale dei primi anni Sessanta, Albert Herbin, appena uscito di prigione, è solo al tavolo di un rinomato ristorante della città. Qui i suoi occhi incontrano la signora Dravet, che siede insieme alla figlia. La donna è bellissima. In maniera del tutto imprevedibile e altrettanto
...in tono dimesso. Per una frazione di secondo, tensione e nostalgia mi fecero sperare di ricevere la risposta di un tempo. Credo che non avrei esitato a dare gli anni che mi restavano da vivere per intravedere anche solo per un attimo la sagoma di mia madre dietro la porta. Sì, avrei dato qualunque cosa per sentirmi chiedere, con quella voce sempre un po’ ansiosa quando si rivolgeva a me: «Sei sveglio, tesoro?».
Ero sveglio.
E una vita si sarebbe spenta prima che mi riaddormentassi.
...
[Fine del testo di assaggio]
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